Fiducia confermata al Festival. A Fresi lo Scarabeo d’argento. Nel Concorso trionfa “La vedova più bella del paese” di Capuano.

  • 25 Luglio 2022

Comunicato n. 8 del 25 luglio 2022

Il Milazzo Film Festival ha incassato anche in questa nuova edizione la fiducia del pubblico che con la sua presenza costante ha dimostrato l’interesse verso il programma delle proiezioni e la varietà di temi trattati.

Stefano Fresi è stato protagonista assoluto di quest’anno con un brillante ed entusiasmante intervento sabato scorso, nel corso del quale, ripercorrendo la propria carriera, ha dato molti spunti di riflessione ai giovani sul futuro e sui valori importanti della vita. A lui è andato lo “Scarabeo d’Argento”, il premio assegnato ogni anno dal Comitato organizzativo del Festival a personaggi di spicco che hanno saputo distinguersi nel panorama del cinema. E Fresi, in tal senso, è uno degli attori più versatili e bravi del nostro cinema contemporaneo.

«Anche quest’anno abbiamo voluto organizzare un Festival poliedrico, che potesse piacere e coinvolgere diverse fasce di pubblico. Non è semplice, ma la sfida ci appassiona, soprattutto quando gli sforzi sono ripagati dagli apprezzamenti del pubblico. – ha dichiarato Antonio Napoli, presidente del Comitato Organizzativo – Siamo grati a tutti gli sponsor che hanno creduto in noi e riconoscenti ai giovani volontari che hanno supportato l’organizzazione dell’evento. L’appuntamento, come sempre, è alla prossima edizione!»

 

Il Concorso Internazionale di Cortometraggi

Nel corso dell’ultima serata sono stati assegnati i cinque premi del Festival. Il Concorso ha ricevuto un’attenzione notevole quest’anno, con oltre 160 candidature da tutto il mondo. La giuria composta da Carmelo Porto, Paola Valentini, Giuseppe La Spada, Alina Kashitsyna e Donatella Manna ha selezionato i vincitori tra i 26 finalisti.

“La Vedova più bella del paese” di Mino Capuano è stato il cortometraggio vincitore del Concorso Internazionale 2022, premio assegnato dalla giuria tecnica che ha apprezzato le possibilità espressive e la forza della concentrazione visiva dell’opera.

Il premio Posidonia sulla sostenibilità ambientale e la protezione del mare, in partnership con l’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, è andato al cortometraggio “The savior” dell’iraniana Soheila Pourmohammadi, nel quale il tema della sostenibilità è stato affrontato dal punto di vista di una bambina, mettendo in luce come l’amore verso la natura sia sempre destinato a essere ricambiato.

Il premio speciale istituito dalla DepaGroup, assegnato al miglior cortometraggio a tema benessere, salute e terza età, è stato vinto da “Una storia d’amore” di Filippo Tamburini.

All’acese Daniele Trovato con il corto “Nurradin” è andato il premio Il giovinetto, riservato ai giovani siciliani under 35.

Il Comitato organizzativo ha assegnato il proprio riconoscimento all’iraniano Navid Nikkhah Azad che ha ispirato la sua opera “The recess” a un dramma realmente accaduto rappresentativo dell’oppressione di genere verso le donne nella società iraniana.

Il pubblico ha votato invece “Il taglio della tromba marina” di Valentina Calabria per il premio Cortobello.

 

Il Festival

Cinque giornate ricche di dibattiti, riflessioni ed emozioni quest’anno, che hanno arricchito il cartellone culturale della città di Milazzo.

Si è incominciato mercoledì con l’omaggio al mare e a Jacques Cousteau. Insieme a Roberto Rinaldi, fotoreporter ed esploratore subacqueo e Paola Valentini, docente di cinema all’Università di Firenze si è navigato fra i ricordi dell’esploratore documentarista scomparso nel 1997 e il lascito ereditario delle sue opere e invenzioni, fondamentali per la subacquea moderna e la conoscenza degli abissi marini.

Giovedì la commemorazione del trentennale dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, alla presenza del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che è stato accolto a Milazzo dall’abbraccio di centinaia di persone. Spazio anche per una prima visiona italiana assoluta, con la proiezione di Malta Calling, l’ultimo lavoro dei registi Nunzio Gringeri e Mauro Mondello sul fenomeno delle migrazioni nel Mediterraneo.

Venerdì è stata ospite del Festival Elisabetta Villaggio, figlia di Paolo Villaggio, per un omaggio a uno dei più importanti attori, autori e intellettuali del nostro cinema, scomparso appena cinque anni fa. In questa occasione, Elisabetta Villaggio ha presentato il suo libro “Fantozzi dietro le quinte” (Baldini+Castoldi), un memoir privato dell’autentica vita di Paolo Villaggio e una raccolta di testimonianze di prima mano sul dietro le quinte del suo personaggio più memorabile, Ugo Fantozzi.

Sabato è stata la volta dell’anteprima siciliana di “Pagine del Sud”, ultimo lavoro del regista Alberto Bougleux, sulle biblioteche di frontiera del Mezzogiorno, girato fra Stromboli, Palermo, Foggia e la Basilicata. La proiezione è stata preceduta nel pomeriggio da una tavola rotonda a cui hanno partecipato i referenti delle biblioteche pubbliche di Milazzo, Barcellona P.G. e Santa Lucia del Mela per un confronto di esperienze nell’ottica di futuri progetti e collaborazioni.

Ultimo appuntamento domenica pomeriggio, con la presentazione del volume “La Sicilia di celluloide. Dall’archeologia dei set al cineturismo” (Franco Angeli) alla presenza del curatore Enrico Nicosia, Carmelo Porto co-autore del libro, Antonio Nicosia, assessore all’Ecomuseo del Comune di Milazzo e Nicola Tarantino, Dirigente della Sicilia Film Commission. Si è trattato di un’occasione importante in cui si sono analizzate le opportunità del cineturismo, ipotizzando i benefici dell’inserimento di Milazzo in un circuito di location per produzioni cinematografiche.

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